Statuto

STATUTO

TITOLO I

SCOPI E STRUTTURE DELL'ISTITUTO

Art. 1
Nella Regione Marche è costituito l' Istituto Superiore di Scienze Religiose (3+2) "Mater Gratiae" con sede autonoma ad Ascoli Piceno, promosso dalla Diocesi di Ascoli Piceno.
Art. 2
L'Istituto è al servizio della vita ecclesiale, avendo come fine "la preparazione per l'assunzione dei ministeri ecclesiali, fino al diaconato; la formazione di religiosi non sacerdoti e di religiose; la crescita culturale di un laicato sempre più impegnato come protagonista nell'attività apostolica; la qualificazione degli insegnanti di religione" (Commissioni episcopali per la dottrina della fede, la catechesi e la cultura e per l'educazione cattolica della C.E.I., La formazione teologica nella Chiesa particolare. Nota pastorale, 7).
Art. 3
L'Istituto raggiunge i suoi fini con l'insegnamento e con la ricerca scientifica, svolti nella legittima libertà e nell'adesione alla Parola di Dio costantemente insegnata dal Magistero della Chiesa; con la partecipazione attiva dei docenti e degli studenti alla vita dell'Istituto: con iniziative di ricerca, convegni e pubblicazioni.
Art. 4
L'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ascoli Piceno è collegato alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense, la quale assume la responsabilità accademica del medesimo Istituto.
Art. 5
L'Istituto ha un curriculum di studio quinquennale con 2100 ore d'insegnamento, per un totale di 300 crediti ECTS. Alla conclusione del Triennio la Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense rilascia la Laurea in Scienze Religiose e, alla conclusione del Biennio, il grado accademico di Laurea Magistrale in Scienze Religiose .

TITOLO II

ORGANI DIRETTIVI DELL'ISTITUTO

Art. 6
L'Istituto Superiore di Scienze Religiose è governato da autorità comuni con la Facoltà di teologia della Pontificia Università Lateranense e proprie:
a) autorità comuni con la Facoltà sono il Gran Cancelliere, il Preside (Decano) e il Consiglio di Facoltà.
b) autorità proprie dell'Istituto sono il Moderatore, il Direttore, il Vice Direttore (se viene nominato) e il Consiglio d'Istituto.
Art. 7
I compiti del Gran Cancelliere per quanto riguarda gli ISSR sono:
a) promuovere l'impegno scientifico e procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita;
b) tramite la Conferenza Episcopale Italiana, richiedere alla Congregazione per l'Educazione Cattolica l'erezione di ciascuno ISSR, presentandone il piano di studi e lo Statuto per
l'approvazione;
c) informare la Congregazione per l'Educazione Cattolica circa gli affari più importanti ed inviare, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata intorno alla situazione accademica
ed economica dell'Istituto.
d) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio d'Istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà di Teologia e con il nulla
osta del Moderatore.
Art. 8
Al Preside (Decano) della Facoltà Teologica, per ciò che concerne la vita degli ISSR, spetta:
a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio Plenario dei docenti, per questioni riguardanti gli ISSR;
b) regolare, insieme ai Direttori degli Istituti, le questioni comuni; 
c) presiedere, direttamente o per mezzo di un suo Delegato, le sessioni per gli esami di grado;
d) presentare al Consiglio di Facoltà, ogni cinque anni, una relazione sulla vita e l'attività dell'Istituto, preparata dal Direttore, per l'approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere, che la invierà alla Congregazione per l'Educazione Cattolica.
e) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR
Art. 9
Al Consiglio di Facoltà per quanto concerne la vita degli Istituti spetta:
a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed il Regolamento dell'ISSR;
b) esprimere il proprio parere circa l'idoneità dei docenti dell'ISSR in vista della loro cooptazione e della loro promozione a stabili;
c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside (Decano) deve annualmente fornire sull'andamento dell'ISSR;
d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi dell'ISSR, in particolare della biblioteca;
e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l'attività dell'ISSR preparata dal Direttore;
f) dare il benestare per la nomina del Direttore dell'ISSR;
g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l'Educazione Cattolica la sospensione dell'ISSR qualora esso risultasse inadempiente.
Art. 10
Moderatore dell'Istituto è l'Ordinario del luogo dove ha sede l'Istituto. Al moderatore spetta:
a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa;
b) nominare i docenti stabili – acquisito il parere favorevole della Facoltà di Teologia – e gli altri docenti dell'ISSR, concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede, nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline.
c) revocare la missio canonica o la venia docendi, atteso l'art. 16 a.
d) dare il nulla osta per la nomina del Direttore;
e) vigilare sull'andamento dottrinale e disciplinare dell'ISSR, riferendone al Gran Cancelliere;
f) significare alla Facoltà di Teologia le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure;
g) nominare il Vice Direttore, l'Economo e il Segretario dell'ISSR, se le circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del Direttore;
h) approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione dell'ISSR;
i) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR, insieme con il Preside (Decano) della Facoltà di Teologia e con il Direttore dell'Istituto.
Art. 11
Il Direttore dell'Istituto è scelto tra i docenti stabili dell'Istituto ed è nominato dal Gran Cancelliere. Il Direttore dura in carica cinque anni e può essere riconfermato una sola volta
consecutivamente.
Art. 12
Al Direttore spetta:
a) rappresentare l'ISSR davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà di Teologia e alle autorità civili;
b) dirigere e coordinare l'attività dell'Istituto, particolarmente sotto l'aspetto disciplinare, dottrinale ed economico;
c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d'Istituto;
d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega;
e) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l'attività dell'ISSR;
f) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'ISSR, insieme con il Preside (Decano) della Facoltà di Teologia e con il Moderatore;
g) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d'Istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà di Teologia
h) proporre al Moderatore eventuale nomina del Vice Direttore, scelto tra i docenti dell'Istituto, del Segretario e dell'Economo.
Art. 13
Il Consiglio d'Istituto è l'organo di promozione, coordinamento e controllo dell'attività didattica e scientifica dell'ISSR. Esso è composto da:
- Direttore dell'istituto che lo presiede;
- Vice Direttore (ove nominato) e, con compiti di attuario, Segretario;
- Tutti i docenti stabili dell'Istituto;
- due rappresentanti degli altri Docenti, eletti dai loro colleghi, all'inizio di ogni anno accademico;
- due studenti dell'Istituto, eletti ogni anno;
- dal Preside (Decano) della Facoltà di Teologia o da un suo Delegato;
- da un Delegato del Moderatore.

Il Consiglio di Istituto decide con la maggioranza dei presenti e, per quanto riguarda le questioni personali, con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Quando si tratta di questioni inerenti al corpo docente, i rappresentanti degli studenti non partecipano alla discussione e alla relativa votazione.
Il Consiglio di Istituto è convocato dal Direttore almeno due volte all'anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso. Spetta al Consiglio d'Istituto:
a) stabilire i piani di studio, il testo dello Statuto e del Regolamento, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Facoltà;
b) designare la terna dei Docenti per la nomina a Direttore;
c) proporre al Moderatore le nomine dei Docenti;
d) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l'attività dell'Istituto, preparata da Direttore.

TITOLO III

DOCENTI - COLLEGIO DEI DOCENTI

Art. 14
I Docenti dell'Istituto si dividono in stabili, che possono essere ordinari o straordinari, e non stabili, che possono essere incaricati, assistenti o invitati.
Tutti i docenti, di qualsiasi categoria, devono sempre distinguersi per l'idoneità scientificopedagogica, onestà di vita, integrità di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio dell'Istituto. L'insegnamento deve essere improntato all'adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica.
Coloro che insegnano negli ISSR devono ricevere la missio canonica o la venia docendi, concordemente con l'art. 10 b.
Art. 15
I docenti stabili devono essere almeno cinque, uno per ogni area disciplinare: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia morale-pastorale, Filosofia, Scienze umane.
a) I Docenti stabili ordinari assicurano in maniera continuativa un servizio didattico adeguato alle esigenze e alle richieste dell'Istituto. 
Spetta al Docente stabile ordinario: occuparsi della ricerca scientifica, attendere alle mansioni d'insegnamento e all'assistenza accademica degli studenti, partecipare attivamente alla vita dell'Istituto e in particolare agli organismi collegiali. Non avrà incarichi esterni che lo distolgano da questi compiti.
b) I requisiti per essere promosso a Docente ordinario, oltre a quelli previsti per essere Docente straordinario sono: avere insegnato con efficacia almeno tre anni come docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato nell'Istituto; aver pubblicato lavori scientifici; avere il consenso scritto del proprio Ordinario.

Art. 16
I Docenti stabili straordinari collaborano in maniera continuativa all'attività didattica dell'Istituto.
a) I requisiti per essere nominato docente straordinario sono: ricchezza di dottrina e senso di responsabilità ecclesiale e accademica; aver conseguito il dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta o titolo equipollente; aver dimostrato attitudine all'insegnamento universitario; aver dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche; avere il consenso scritto del proprio Ordinario.
b) La procedura di concorso o di cooptazione di un docente straordinario è stabilita dal Regolamento dell'Istituto. Spetta alla Facoltà la verifica delle condizioni per la concessione del nulla osta alla nomina, su richiesta delle autorità dell'Istituto.
Art. 17
I Docenti non stabili - Docenti incaricati, assistenti, invitati - devono essere in possesso almeno della Licenza canonica o di un titolo equipollente e devono essere capaci di indagine scientifica ed avere buone attitudini all'insegnamento.
Art. 18
I Docenti incaricati e invitati sono nominati dal Moderatore su proposta del Consiglio d'Istituto. Essi devono possedere i requisiti stabiliti dalla normativa vigente per l'insegnamento presso le Facoltà ecclesiastiche.
Ad un Docente non stabile non può venire affidato l'insegnamento di più di tre discipline. Gli incarichi hanno la durata di un anno. Il Consiglio di Istituto può proporre che un Docente di disciplina principale, dopo cinque anni consecutivi di insegnamento, sia incaricato ad quinquennium.

Art. 19
I Docenti assistenti sono nominati dal Moderatore su proposta del Consiglio d'Istituto. Le loro funzioni didattiche e scientifiche vengono attribuite dal Direttore in accordo con il Consiglio di Istituto.
Compete al Docente assistente:
a) assistere il docente stabile nell'insegnamento, nel lavoro seminariale e nella preparazione delle riunioni scientifiche;
b) collaborare nello svolgimento degli esami;
c) aiutare gli studenti nella elaborazione delle dissertazioni, sotto la guida del professore. Il Docente assistente potrà essere incorporato nel corpo accademico dopo aver svolto un percorso di formazione accademica alle dirette dipendenze del Direttore, sentito il Consiglio di Istituto.
Art. 20
I Docenti, impegnati a qualunque titolo nell'Istituto, compongono il Collegio dei Docenti dell'Istituto. Gli incontri del Collegio dei Docenti sono finalizzati ad una valutazione della vita dell'Istituto, ad un aggiornamento delle prospettive dell'Istituto, ad una conoscenza dei docenti, alla presentazione della terna di nomi per la nomina del Direttore, alla nomina del rappresentante in Consiglio di Istituto.
Il Collegio dei docenti - convocato e presieduto dal Direttore - si riunisce almeno una volta l'anno.
Art. 21
L'incarico di docente stabile termina con il raggiungimento del settantesimo anno di età. Ai docenti ordinari, che a motivo di assunzione di un ufficio più importante o per malattia o per età cessano dall'insegnamento, è conferito il titolo di docenti emeriti. Gli altri docenti, che abbiano insegnato almeno dieci anni, possono essere annoverati tra gli emeriti dal Consiglio d'Istituto.
I docenti emeriti e i docenti già incaricati possono essere invitati per l'insegnamento di singoli corsi fino all'età di settantacinque anni.
Art. 22
La sospensione o la cessazione dall'ufficio di docenza può essere attivata da parte del Moderatore qualora il docente abbia insegnato in difformità alla dottrina cattolica o si sia mostrato non più idoneo all'insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dall'art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia Christiana.

TITOLO IV

STUDENTI

Art.23
L'Istituto può accogliere tutti i fedeli cattolici che, forniti di regolare titolo di studio, idonei per condotta morale e per gli studi precedenti, desiderino apprendere la Teologia e le Scienze Religiose.
Art. 24
Gli studenti possono essere ordinari, straordinari, uditori e ospiti. Tutti devono osservare fedelmente le norme dell'ISSR circa l'ordinamento generale e la disciplina – in primo luogo circa i programmi degli studi, la frequenza, gli esami – come anche tutte le altre disposizioni concernenti la vita dell'Istituto.
Art. 25
Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e le esercitazioni prescritte dall'Istituto. Per essere ammesso come studente ordinario è necessario aver conseguito il titolo di studio prescritto per l'ammissione all'Università di Stato. A discrezione del Direttore, potrà essere richiesta allo studente la frequenza previa di qualche corso integrativo, con il regolare superamento dei rispettivi esami.
Per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso della Laurea in Scienze Religiose.
Art. 26
Gli studenti straordinari sono quelli che mancano del titolo prescritto per l'iscrizione, pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse, con relativo esame.
a) Per essere iscritto come studente straordinario è necessario che lo studente dimostri di aver idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l'iscrizione.
b) Gli studenti straordinari non possono ottenere i gradi accademici, ma possono chiedere un Attestato di frequenza e, dopo il superamento dell'esame, l'attestazione del voto conseguito.
c) Il curriculum di detti studenti può essere valutato ai fini del passaggio a studenti ordinari solo qualora, in itinere, lo studente entrasse in possesso delle condizioni previste dall'articolo
precedente.
Art. 27
§1. Si definiscono studenti uditori gli studenti che, con il consenso del Direttore, sono ammessi a frequentare solo alcuni corsi offerti dall'ISSR in vista del rilascio del relativo Attestato di frequenza.
§2. Gli studenti ospiti sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico nell'ISSR, desiderano frequentare qualche corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale riconoscimento in un altro Istituto.
Art. 28
Gli studenti che avendo completato la frequenza del curriculum degli studi, non hanno superato tutti gli esami e le altre prove previste entro la sessione invernale dell'anno accademico conclusivo, vanno fuori corso.
Art. 29
Gli studenti partecipano alla vita dell'Istituto nei modi determinati dallo Statuto e dal Regolamento.
Art. 30
Per poter essere ammessi agli esami è necessario che lo studente abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline. Per quanto riguarda le specifiche procedure previste per gli esami dei singoli corsi si rimanda all'apposito articolo del Regolamento.
Art. 31
Per gravi infrazioni di ordine disciplinare e morale, il Direttore può decidere di sospendere o dimettere uno studente, dopo aver consultato il Consiglio d'Istituto. Il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante ricorso al Moderatore.

TITOLO V
OFFICIALI
Art. 32
La vita dell'Istituto si giova di alcuni officiali: il Segretario, l'Economo, il Bibliotecario e il Personale ausiliario addetto.
Art. 33
Spetta al Moderatore la nomina degli officiali, sentito il Direttore dell'Istituto.
Art. 34
Il Segretario
Il Segretario è responsabile della segreteria dell'Istituto. Il Segretario è nominato dal Moderatore, su proposta del Direttore, per un quadriennio, al termine del quale può essere confermato.
Art. 35
Al Segretario spetta:
a) Eseguire le decisioni del Moderatore, del Direttore e del Consiglio di Istituto.
b) Ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto riguarda le domande di iscrizione all'Istituto, di ammissione a sostenere gli esami, di conseguimento dei gradi accademici.
c) Assicurare l'ordine nell'Istituto e informare subito le competenti autorità accademiche su quanto ritenga necessario per raggiungere tale scopo.
d) Conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la sua firma.
e) Curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l'iscrizione degli studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio, le dissertazioni scritte, i diplomi.
f) Compilare l'annuario dell'Istituto, il calendario e l'orario delle lezioni e degli esami, i certificati e gli attestati.
g) Fungere da segretario del Consiglio d'Istituto.
Art. 36
Il Segretario può essere coadiuvato da personale ausiliario approvato dal Direttore.
Art. 37
L'Economo
L'Economo è il responsabile della gestione economica ordinaria dell'Istituto. È nominato dal Moderatore, sentito il Direttore, per un quadriennio, al termine del quale può essere riconfermato.
Art. 38
All'Economo spetta:
a) Amministrare i beni dell'Istituto ed avere la responsabilità della cura ordinaria degli ambienti e di quanto contengono.

b) Provvedere alla copertura economica delle iniziative culturali che vengono promosse dall'Istituto, mantenendosi per ciò in collegamento con il Direttore.
c) Curare la redazione dei registri contabili.
d) Predisporre il preventivo e il rendiconto annuale.
Art. 39
L'Economo può essere coadiuvato da personale ausiliario, approvato dal Direttore.
Art. 40
Il Bibliotecario
Il Bibliotecario ha il compito di seguire le attività della biblioteca dell'Istituto. E' nominato dal Direttore, sentito il parere del Consiglio d'Istituto.
Art. 41
Spetta al Bibliotecario:
a) Assicurare una presenza continuativa nei locali della Biblioteca;
b) Custodire, ordinare ed incrementare il patrimonio bibliografico, dotando la Biblioteca di strumenti adeguati.
c) Presiedere all'utilizzo e alla sistemazione della biblioteca.
d) Catalogare i libri e le riviste in arrivo.
e) Consegnare e ritirare i volumi in prestito agli studenti.
f) Presentare ogni anno al Direttore una relazione circa lo stato e l'incremento della Biblioteca stessa.
Art. 42
Personale ausiliario
Il personale ausiliario è composto da persone che sono impiegate nella vita dell'Istituto nello svolgimento di incarichi di segreteria, contabilità, catalogazione o altro. Questi ausiliari sono scelti dal Direttore con l'assenso del Moderatore e del Consiglio degli affari economici(vedi art. 45).

TITOLO VI
AMMINISTRAZIONE E GESTIONE
Art. 43
La gestione economica dell'Istituto è sotto la sorveglianza di un Consiglio per gli affari economici, composto di almeno tre membri, nominati dal Moderatore. Ne è membro, con funzioni di segretario l'Economo dell'Istituto. E convocato almeno due volte l'anno, per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio  d'Istituto e al Moderatore. Il Consiglio dura in carica quattro anni.

TITOLO VII
ORDINAMENTO DEGLI STUDI
Art. 44
Il curriculum degli studi dell'ISSR ha la durata di cinque anni: i primi tre anni per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose e i due anni successivi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose.
Art. 45
Nel corso del Triennio vengono trattate le fondamentali discipline teologiche e fìlosofiche. Nel corso del Biennio specialistico sono attivati corsi di indirizzo pedagogico-didattico e corsi di indirizzo pastorale-catechetico-liturgico.
Art. 46
Per quanto concerne l'ordinamento degli studi, il monte ore e i crediti nell'Istituto sono equivalenti a quelli del ciclo istituzionale della Facoltà teologica strutturato in un quinquennio. Nel quinquennio i crediti ECTS sono 300, (60 ogni anno, comprendendo corsi, seminari, laboratori e tirocini).
Art. 47
II programma degli studi e il curricolo dell'ISSR prevede nel primo Triennio le seguenti discipline:
- Storia della Filosofia
- Filosofia sistematica
- Sacra Scrittura
- Introduzione alla Teologia
- Teologia fondamentale
- Teologia dogmatica
- Teologia morale
- Liturgia
- Patrologia e Storia della Chiesa
- Diritto canonico
- Scienze umane (Psicologia, Sociologia e Pedagogia).

Nel biennio vengono proposte oltre a scienze religiose, anche scienze umane e di indirizzo didattico e pastorale, quali:
- Teologia pastorale e Catechetica
- Storia delle religioni e Teologia delle religioni
- Psicologia, Sociologia e Filosofia delle religioni
- Psicologia e Sociologia dell'educazione
- Didattica generale e Didattica dell'IRC
- Teoria della scuola e legislazione scolastica.
Sono previste anche discipline complementari e opzionali.

TITOLO VIII
GRADI ACCADEMICI
Art. 48
I gradi accademici di Laurea in Scienze religiose e di Laurea Magistrale in Scienze religiose sono conferiti dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, a cui l'Istituto Superiore di Scienze Religiose è collegato.
Art. 49
I requisiti per conseguire la Laurea in scienze religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo triennale di studi ed aver superato le verifiche con profitto;
b) acquisito la conoscenza di una lingua moderna oltre la propria, per essere in grado di comprendere i testi;
c) aver composto una esercitazione scritta del Seminario del III anno, esercitazione da presentare anche oralmente nell'ambito del seminario davanti al docente incaricato dello stesso ed ad un altro docente che concorre alla votazione;
d) il superamento dell'esame orale finale di sintesi su alcune tesi teologiche (da 15 a 20). Nella votazione finale di grado si terrà conto della media degli esami, della votazione dell'elaborato scritto, dell'esame orale di "sintesi".
Art. 50
I requisiti per conseguire la Laurea Magistrale in Scienze religiose sono:
a) aver frequentato il ciclo quinquennale di studi ed aver superato le verifiche di profitto prescritte;
b) attestare la conoscenza di due lingue straniere;
c) aver composto un elaborato scritto, conforme alle nome indicate dal Regolamento, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto, e sottometterlo a discussione davanti al Relatore, a due Correlatori al Decano e al Direttore.

TITOLO IX
SUSSIDI DIDATTICI ED ECONOMICI
Art. 51
Per il raggiungimento dei suoi fini, l'ISSR cura l'incremento delle Biblioteche delle diverse sedi fornite e aggiornate, in libri e riviste specializzate in scienze teologico-religiose, e dispone di adeguati supporti multimediali, incluso il collegamento "in rete" con la Facoltà.
Art. 52
L'amministrazione dell'ISSR è autonoma e non dipende dalla Facoltà. La copertura economica delle sue attività, compresi la Biblioteca e i sussidi didattici, conta su una quota di intervento sul contributo annuo stanziato dalla Diocesi di Ascoli Piceno, sulle tasse degli studenti e su eventuali integrazioni derivanti da donazioni e da altre elargizioni.
Art. 53
DISPOSIZIONI FINALI
Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal Direttore, sentito il Consiglio di Istituto, e devono essere approvate dalla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense e dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica.
Art. 54
Per i casi di dubbio e per quelli non contemplati dal presente Statuto si seguono le indicazioni del Regolamento allegato, le decisioni di volta in volta adottate dai competenti organi di governo dell'Istituto e, in ultima istanza, le norme del Diritto Canonico universale e particolare.

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